Caldo estivo: come progettare un team building davvero adatto
Organizzare un team building all’aperto può presentare dei problemi, nei momenti in cui il caldo è implacabile e il termometro raggiunge i suoi picchi.
Eppure le attività estive presentano indubbi vantaggi, al punto che spesso si parla addirittura di stagione ideale, per il team building. Una contraddizione? Assolutamente no. Basta evitare gli errori e massimizzare i vantaggi: una combo naturale, per un professionista del settore, ma spesso un obiettivo irraggiungibile, per chi non se ne intende. Ecco qualche consiglio per aiutarti ad avere l’approccio giusto.

Il problema del caldo che nessuno mette davvero in conto
Il caldo estremo rappresenta uno dei rischi più sottovalutati quando si organizzano attività all’aperto e questo dato non dovrebbe mai essere trascurato, quando si progetta un evento corporate in estate.
Anche una prova fisica all’apparenza “leggera”, con temperature superiori ai 30 gradi può infatti trasformarsi in uno sforzo insopportabile, specie per team diversificati in cui non tutti hanno la stessa età e la stessa forma fisica. Per questo è necessario osservare una serie di precauzioni e la prima è tenere conto, come sempre, delle caratteristiche di ogni team.
Qual è l’età dei partecipanti e quali sono le loro esigenze, le loro tendenze e i loro gusti? Non ci stanchiamo mai di ripeterlo: non esiste il team building perfetto, ma solo quello perfettamente adeguato a tutti i membri del gruppo di lavoro, nessuno escluso.
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Orari giusti e idratazione come come parte della pianificazione, non come semplici accorgimenti
Le attività outdoor che richiedono un certo impegno fisico, inoltre, dovrebbero essere programmate preferibilmente nelle fasce orarie più favorevoli, al mattino oppure nel tardo pomeriggio, evitando le ore più torride. Un’attività può produrre un’esperienza completamente diversa se programmata alle nove del mattino o alle tredici, perché orari diversi possono modificare in modo significativo il comfort dei partecipanti, il loro livello di energia e la disponibilità a lasciarsi coinvolgere. Ovviamente ogni valutazione dovrà essere legata al contesto e alle caratteristiche geografiche e climatiche del luogo.
Anche l’idratazione deve essere considerata un elemento strutturale dell’esperienza, non un dettaglio marginale. L’acqua deve essere sempre facilmente disponibile durante l’intera attività, mentre pause in zone ombreggiate o in spazi confortevoli devono essere previste sin dall’inizio. Adeguati momenti di recupero devono essere parte integrante del ritmo con cui la giornata viene impostata: non dimenticarlo e non sottovalutarlo!

Scegliere format capaci di non essere inficiati dal caldo
Non tutti i format di team building si adattano allo stesso modo alle temperature estive. Alcune attività, però, implicano elementi che rendono il caldo più gestibile o addirittura parte dell'esperienza, trasformando anche l’ambiente circostante in una cornice che rende il tutto ancora più piacevole.
Le attività legate all’acqua sono sempre piacevolissime durante i mesi estivi. Le esperienze in barca a vela, ad esempio, uniscono spirito di collaborazione, orientamento e abilità comunicative all'effetto rigenerante del vento e dell’acqua che scorre, creando una sfida coinvolgente senza che si trasformi in una prova di resistenza fisica.

Lo stesso principio vale per le attività ambientate in contesti fluviali o acquatici, dove movimento e sfida convivono con momenti di refrigerio naturale. In questa direzione, il rafting è una delle esperienze più apprezzate dai nostri clienti, perché crea un clima di interazione gioiosa senza compromettere le energie dei partecipanti e diverte come poche altre iniziative.
Per i gruppi che preferiscono attività meno impegnative, i team building “investigativi” o basati sul problem solving offrono gli stessi benefici in termini di divertimento all’aperto, ma senza richiedere la stessa energia fisica. Volendo, esperienze basate su enigmi e sfide creative possono anche essere realizzate in spazi interni o coperti, per i team che desiderano ridurre l’esposizione diretta al sole.
Altri format possono persino trasformare la temperatura estiva nel cuore stesso del concept. Team building culinari incentrati su gelati o cocktail rinfrescanti o attività fotografiche al mare o al lago, infatti, permettono ai partecipanti di rimanere attivi, ma con moderazione.

Costruire la giornata intorno al benessere, non soltanto ai contenuti
In questo modo i team building non si trasformeranno, d'estate, in una sauna senza panche e senza doccia, ma potranno restare quello che sono nonostante le temperatura in aumento e cioè una fantastica risorsa per il personale e per l'azienda.
Se sceglierai location adeguate, eviterai le ore più calde, predisporrai accuratamente momenti di idratazione e recupero e selezionerai format capaci di tener conto del clima e delle esigenze del gruppo, trasformerai l'evento in uno dei ricordi più belli dell'estate dei tuoi dipendenti.